La legge 97/2017 entrata in vigore il 23 giugno reca disposizioni urgenti in materia di lavoro tra cui le prestazioni occasionali
ATTENZIONE: non si tratta delle collaborazioni coordinate e continuative esposte nell' art. 2222 del Codice Civile
Vediamo in concreto come è possibile utilizzare questa forma di lavoro.
TETTO PRESTAZIONE ECONOMICA
I compensi sono esenti fiscalmente, non fanno perdere lo stato di disoccupazione e sono utili per il rinnovo del permesso di soggiorno.
Ciascun prestatore, cioè il lavoratore, non potrà percepire un comprenso superiore di 5000,00 euro in anno a prescindere dagli utilizzatori, cioè l'impresa/famiglia/amministrazione pubblica.
Presso lo stesso utilizzatore il tetto annuo sarà 2500,00 euro.
Inoltre sono conteggiati al 75% del loro importo i compensi dei seguenti prestatori:
- percettori di pensioni di invalidità e vecchiaia
- disoccupati (con accordo telematico di disponibilità alla ricollocazione e formazione)
- giovani entro i 25 anni iscritti ad un corso di studio
- percettori di prestazioni a sostegno del reddito
I DIRITTI DEL PRESTATORE:
Il Prestatore ha diritto: all’ assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, con iscrizione alla Gestione separata, alla assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, al riposo giornaliero (articolo 7 – Decreto Legislativo n. 66/2003), alle pause (articolo 8 – Decreto Legislativo n. 66/2003), ai riposi settimanali (articolo 9 – Decreto Legislativo n. 66/2003).
Chi sono gli UTILIZZATORI, ovvero le imprese autorizzate
Le categorie di utilizzatori sono essenzialmente tre:
- Famiglie e persone fisiche
- Amministrazioni pubbliche
- Altri utilizzatori
Vediamo in particolare come viene effettuata la sottoscrizione di questo contratto per due delle categorie sopracitate:
PERSONE FISICHE - FAMIGLIE
Libretto voucher famiglia e persona fisica: è acquistabile presso la posta oppure sul sito Inps
Ogni buono ha un valore lordo di 10,00 euro
Con l'acquisto l'utilizzatore, in questo caso la famiglia o la persona fisica hanno a loro carico:
- 1,65 euro contribuzione gestione separata
- 0,25 euro inail
- 0,10 euro finanziamenti oneri gestionali
per ridurre il netto ad 8,00 euro (0,50 centesimi in più rispetto al voucher del vecchio lavoro occasionale accessorio :) )
Attività per cui è utilizzabile il buono:
- servizi domestici
- giardinaggio e manutenzione
- baby sitting oppure assistenza a persone anziane o disabili
- insegnamento supplementare (ripetizione n.c.)
Nei successivi tre mesi dalla prestazione il committente dovrà denunciare tramite piattaforma Inps l'avvenuto rapporto di lavoro ed i dati anagrafici del prestatore.
ALTRI UTILIZZATORI
In sostanza le imprese possono acquisire queste prestazioni solamente attraverso il contratto di prestazione occasionale, ed inoltre avere necessariamente alle proprie dipendenze almeno cinque lavoratori a tempo indeterminato.
Qui il costo complessivo è di 12,38 euro , aventi questa ripartizione:
- 2,97 euro contributi alla gestione separata
- 0,32 euro Inail
- 0,09 euro finanziamento oneri gestionali
Arriviamo così al valore di 9,00 euro l'ora :)
Aziende Escluse dalla fruizione della prestazione occasionale:
- Edili e simili
- Lapidei e simili
- Appalti di opere e servizi
- Gli agricoli, tranne nei seguenti casi: giovani al di sotto dei 25 anni, percettori di prestazioni di sostegno al reddito, percettori di pensioni di invalidità e vecchiaia, disoccupati.
Nel caso degli altri utilizzatori, la comunicazione all'INPS della prestazione deve avvenire un'ora prima dell'inizio della stessa, tramite web inps o contact center, segnalando i dati del prestatore e i particolari della prestazione (come per il vecchio lavoro accessorio n.c.)
Conclusioni personali
In definitiva hanno limitato la platea di coloro che potevano prima usare il lavoro accessorio per la propria azienda. Che sembri strano o no, personalmente tutte le aziende che ho seguito hanno sempre usato i voucher in maniera lecita secondo il rispetto della Legge. Sicuramente qualcuno ne avrà approfittato ma purtroppo ne hanno fatto le spese tutti, anche coloro che potevano trovare un impiego seppur temporaneo tramite queste forme di iscrizione. Il lavoro in Italia non c'è! perlomeno non si è ancora ripreso come vogliono farci credere. E' naturale che una ditta preferisca non assumere a dipendente i lavoratori perchè purtroppo la tassazione ed il costo del personale non permettono di avere esuberi. Entrambe le categorie : lavoratori ed imprenditori rimangono sotto scacco di chi economicamente fa il bello ed il cattivo tempo.
Infatti il prossimo articolo che tratterò sarà sicuramente il lavoro a chiamata che sta sostituendo il vecchio lavoro occasionale accessorio.
fonte: L. 97/2017